Quando un prodotto funziona si cerca di sfruttarlo il più possibile, fino all’esaurimento.
Una formula adottata anche con Terminator: nato da un film drammatico e dai toni horror e diventato un franchising action per ragazzi, declinato in fracassone. Una saga cresciuta insieme alla fama di Schwarzenegger.

Il successo assoluto della serie però è da attribuire soprattutto al secondo film.

La saga di Terminator nei Box Office.

Terminator 2 è stato un titolo fondamentale per la crescita degli effetti speciali al cinema. James Cameron cambiato per sempre il cinema portando i produttori di hollywood a investire sempre di più nella computer grafica.
Inevitabilmente, ha sofisticato la narrazione della saga dirottandola verso una fantascienza visuale e spettacolare.
Fondamentale anche è stato il cambio di natura del T-800, trasformandolo da assassino spietato a difensore. Anche il tono attorno all’ambientazione si è smorzato molto, influenzando i capitoli successivi, non più una macchina fredda e calcolatrice, bensì il protagonista molto più “umano”.

I capitoli successivi hanno rincorso il successo di Judgment Day:
Rise of the Machine è stato il primo episodio di una nuova serie senza la presenza di James Cameron.
Quello che è stato fatto con il resto saga è stato un lavoro alcune volte confuso, altre volte incasinato.

Un Terminator entra in un bar gay: Splash

Il terzo capitolo è, come si dice in questi casi, un more of the same del secondo e forse proprio per questo che ha incassato bene.
Nell’anno 2009: Swarzenegger è Governatore della California quindi impossibilitato a recitare.
Sorgono dubbi sulla produzione di un nuovo film:”Funzionerà un Terminator senza Swarzy?”
Proviamo.
Terminator Salvation non è andato male, certo è qualcosa di completamente diverso da tutti gli altri; siamo nel futuro con il predominio di Skyney sugli umani, abbiamo un Jhon Connor adulto e combattente.

Hasta il rendering, baby.

Epica e breve la presenza del T-800 completamente in digitale.
Si fa qualche puntualizzazione e qualche approfondimento ma la storia attorno a Skynet non viene portata avanti.

Poi arriva Terminator Genisys e si riparte da zero, rebootando la serie con un film che mescola le carte in tavole, in modo assolutamente confuso. Si parla di linea temporale alternativa e grazie a questa magica parola, il T-800 diventa un robot Baby Sitter, spuntano i nuovi modelli T-3000, Sarah Connor prende il volto di Emilia Clarke.

Regina dei Draghi, Amante di Han Solo, Sarah Connor. Che altro?

Jhon Connor è diventato un ibrido macchina/uomo, perché è giusto cosi e non sfigura con tutto il casino che succede attorno.
Nella stesura delle sceneggiatura si è giocato molto con i dadi.
Un gran peccato che questo episodio sia stato trattato male da critica e pubblico; chissà che cosa avremmo mai potuto vedere in un probabile seguito:

Un momento dimenticabile del film.


Skynet che prende possesso di Zuckerberg, Swarzenegger che si evolve in un T-4000 e lancia una Kamekameha, Sarah Connor che partorisce un Baby Terminator, gente che va indietro e avanti nel tempo perché non ha un cazzo da fare.
Mai sottovalutare la potenza di una sceneggiatura in stato di ebbrezza.

Siamo nel 2019 e si torna a parlare di Terminator con il ritorno di James Cameron come Produttore/Sceneggiatore.
“Raga ci penso io” – Annuncia in un comunicato stampa:”Questo capitolo sarà il VERO VERO VERO VERO terzo capitolo della saga” e cancella tutto quello fatto fino a quel momento.
Stop con linee temporale alternative del cazzo, non è mai esistito il T-X Top-Model vestito in modo elegante e Sarah Connor torna con le fattezze della sessantatreenne Linda Hamilton, che nonostante l’età è ancora idonea per il ruolo.

Rifarsi una vita come Terminator Disoccupato.

La storia attorno a Terminator Dark Fate non è malaccio, il film è godibile e risulta un film action onesto, decisamente meglio di quello fatto in Terminator Genysis, però non basta a salvare il Franchising.

Cosa non ha funzionato? Il pubblico è talmente feticista di Terminator da accettare di vedere un robot vecchio? Chi potrà riportare in auge la saga, Netflix o la Disney?

Una cosa è certa; che il destino di Terminator è Oscuro, come il sottotitolo dell’ultimo film.

Seguimi in questi social media:
Fabio Basso

Published by Fabio Basso

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.