La maggior parte delle utenze online, generalmente, tende a visitare sempre gli stessi portali; Youtube, Facebook, Instagram, Amazon tanto per nominarne qualcuno a caso.
Lo testimoniano anche il fenomeno delle fake news che vengono condivise facilmente, quando basterebbe una semplice ricerca su un motore di ricerca qualunque, che non sia necessariamente Goooooogle, per smascherarle. Non so voi, però io conosco tante persone che credono che Internet sia composto solo da Facebook e nient’altro.
Questo è un vero peccato se pensiamo quanto possa essere vasto e interessante questo mondo virtuale, di cui è difficile vederne in confini, senza addentrarci nel deepweb o nel darkweb.
Da dove ha origine questa indolenza sistematica?
Penso di aver intuito le principali cause che vi riporto con la mia solita professionalità:


I Siti più famosi sono anche quelli più attraenti.

E non mi riferisco solamente agli innumerevoli portali a luci rosse, quelli sono seducenti per natura.
Youtube possiede milioni di utenti grazie ai loro contenuti di varia natura, dal faceto all’inguardabile, visibili gratuitamente con l’unico sacrificio di subirsi qualche breve spot pubblicitario.
Facebook è un social perfetto per insultare e farsi insultare da persone a caso nel mondo, anche in questo caso, gratuitamente.
Instagram è un titanico contenitore di tette e culi edulcorati nella misura giusta per ottenere una sincera erezione.
Google non è un vero e proprio sito contenitore, però propone servizi che possono aiutare nel lavoro come nella quotidianità e il motore di ricerca è uno dei più accurati, almeno secondo la mia opinione.
Netflix è oramai un punto di riferimento per guardarsi le serie Tv, scroccando cordialmente l’account di un amico che vi ha dato nome e password quando era ubriaco.
Consultando Wikipedia siamo in grado di smentire un nostro amico su un determinato fatto storico discusso al bar perché, pensate che stronzo, lui si è affidato unicamente alla memoria.
Quando dobbiamo spendere soldi inutilmente in cianfrusaglie che sulla carta sono potenzialmente una figata, però poi si rivelano una cazzata, buttiamo un occhio su Amazon o Ebay.
Sono portali da milioni di visitatori al giorno e gestiti in modo tale da attirarne altri. E’ molto difficile uscire da questa cerchia di simpatici amici che sono in grado di intrattenerci per l’intera giornata o per l’intera vita, nel corso dei secoli, amen.


Se qualcuno scopre un nuovo Portale, lo condivide sui Social.

Avendo miliardi di utenti attivi nel mondo, i social più quotati tendono a incorporare un maggior numero di funzioni affinché evitiate di lasciare il loro paradiso digitale, dove potete anche mangiare la mela perché al serpente non frega un cazzo di cosa fate li dentro.
Se qualche nuovo utente scopre una nuova terra WWW può renderlo noto nella propria bacheca, qualcuno guarderà il link, metterà un like senza visitarlo e tornerà a scorrere altre notizie.


Il Web è talmente immenso che è complesso da esplorare.

La maggior parte dei navigatori, me compreso, non ha ben chiaro quanto possa essere esteso l’intero mondo del world wide web, se consultiamo in tempo reale Internet Live Stats i numeri sono da brividi.
Sono presenti più di un miliardo e mezzo di siti e creati più tre milioni di blog nuovi al giorno. Impossibile visitarli tutti in una vita, forse neanche in cento vite. In questo universo di immagini, parole e tette risulta arduo orientarsi se non si conosce l’indirizzo esatto di un portale potenzialmente interessante.
Utilizzare il motore di ricerca facilmente provvederà a dirottarvi sui noti e stranoti o, generalmente, su quelli sponsorizzati.
Essere degli esploratori dell’ignoto vuol dire allontanarsi dall’accessibilità in cui siamo abituati, per le nostre normali ricerche.


Svago is Better Than Approfondimento.

La maggior parte degli utenti, quando utilizza internet, desidera divertirsi e nient’altro. Divertimento vuol dire anche spegnere il cervello e lasciarci andare dalla corrente del fiume placido che scorre verso il mare, dopo una faticosa giornata di lavoro o una stressante partita a curling su asfalto.
Passivi esattamente come uno spettatore davanti alla Tv che accetta tutto quello che vede, senza toccare il telecomando.
Approfondire una conoscenza, una competenza, necessita maggiore consapevolezza e impegno. Serve una soglia di attenzione migliore di quella utilizzata per vedere un cartone animato per bambini, ridoppiato con le bestemmie. Quindi si scoprono i Podcast, i manuali su Github o blog scritti da persone veramente competenti,
Per uscire dalla propria zona di confort, serve coraggio.
Come diceva Mao Tse Tung:

Ogni lunga marcia comincia con un click.


Siamo Abitudinari.

Nessuno può negarlo, tendiamo a fare le stesse cose tutti i giorni e essendo esperti nel compierle, non ci allontaniamo più da loro.
Abbiamo paura dell’ignoto, teniamo lontano gli sconosciuti e abbaiamo se qualcuno si avvicina troppo.
Anche se siamo “padroni” di una tecnologia mai vista prima sul pianeta la nostra natura animale si riflette sul lavoro, sulle nostre relazioni, sulla vita del web.
Acquisita una conoscenza la adoperiamo senza mai abbandonarla.
Conosco persone che sono dentro una relazione malsana e pur di non lasciare l’unico uomo che hanno conosciuto nella loro vita, lo seguono ovunque, anche in terribili manifestazioni collettive frequentate da gente bizzarra, come il Lucca Comics.


Seguimi in questi social media:
Fabio Basso

Published by Fabio Basso

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.