Però possiamo diventare tutti Batman.

Anche se provengo da un passato dove il Rock ti faceva diventare estremamente figo, mi sono sempre sentito legato alla musica elettronica. Forse è per questo motivo che ascolto poca musica Italiana.
Recentemente, per un evento fortuito mi è arrivato all’orecchio un brano di Cremonini intitolato:“Nessuno vuole essere Robin”
Attorno a una melodia melanconica e orecchiabile, orbita un interessante testo che descrive in rime la nostra società:

Ti sei accorta anche tu che siamo tutti più soli? 
Tutti col numero 10 sulla schiena 
E poi sbagliamo i rigori


Sai quanta gente ci vive coi cani
E ci parla, come gli esseri umani 

Con una critica verso il popolo dei social media:

E quanti inutili scemi 
Per strada o su Facebook, che si credono geni

Ma parlano a caso mentre noi ci lasciamo, di notte e piangiamo
E poi dormiamo coi cani 

Essendo leggermente Nerd dall’età di 0 anni, la frase principale che ha catturato la mia attenzione è quella presente nel ritornello:

“Ti sei accorta anche tu
che in questo mondo di eroi 
nessuno vuole essere Robin?”

“R sta per Radiosveglia”

Robin è il compagno di avventure di Batman creato da Bob Kaine nel lontano 1940. Anche se nella memoria collettiva e popolare è l’assistente più famoso dell’uomo pipistrello, nel corso di tutti questi anni di fumetti, film, telefilm ha subito numerose di rivisitazioni e evoluzioni.

L’epicità dei costumi per un film che dire imbarazzante, denigrato dallo stesso Batman in versione Lego.

Robin è stato impersonato da personaggi come Dick Grayson, Jason Todd, Tim Drake, Stephanie Brown, Damian Wayne (indovinate di chi è figlio?)
Condividere avventure con un Supereroe lo ha condotto, inevitabilmente, a diventare anch’esso un supereroe. E’ cresciuto, si è allenato diventando molto forte e ha sviluppato ingegno e intelletto pari a quelli di Batman.
Ha cambiato nome in Nightwing e ha fatto parte dei Giovani Titani (Teen Titans) che sarebbe un gruppo di supereroi, come la Justice League e ai tanto chiacchierati in questi giorni: Avenger.

“Non avete idea di quanto mi girino le palle”

Non solo una spalla di un supereroe; è una allegoria di quanto possa crescere un individuo, attraversando una dura e costante gavetta, seguito dal maestro giusto.
In fondo, anche Batman ha fatto il suo periodo di apprendistato, di dolore, di scelte morali, crescita personale, non è diventato un temibile vigilantes da un giorno all’altro. Conosco molte persone che se dovessero ereditare dei soldi da genitori miliardari, si scoppierebbero tutti in puttane e alcolici. Altro che combattere la criminalità.
Tutto questo giro di parole per dirvi che questo Robin non è quello sfigato che il testo voglia farci intendere.
Se si vuole nominare Robin in una canzone, sarebbe corretto anche specificare quale, visto che ne sono presenti molteplici versioni.
Se Cremonini intende questo Robin:

“Per mille dalmata maculati!, come hai fatto a scoprire che dietro a tutti questi enigmi, si nasconde Enigmista?”

Allora ha ragione; nessuno vuole diventare come lui.
Gosh!

Published by Fabio Basso

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.