Sentimento 2.0

L’amore è un sentimento estremamente potente, in grado di renderci degli individui migliori e di generare i lieto fine nei film. Malgrado tutto quello che si possa dire sulla nostra specie, l’amore ci distingue da qualsiasi altro animale presente sulla terra.
Se provassero la stessa emozione anche le altre forme di vita, allora i grilli scriverebbero lettere d’amore alle loro amate, invece di rompere i coglioni con il loro frinire tutta l’Estate.
Per alcuni saccenti l’Amore è il fulcro della vita; senza di esso non hai uno scopo per andare avanti, per altri stolti invece, l’amore è uno scambio commerciale con un prezzo generalmente indirizzato a pratiche sessuali specifiche, come il Boccaciccio e il Candelabro.

Gli antichi Greci dividevano l’amore in quattro profili ben distinti:
L’Amore verso i parenti e i familiari, nominato Storge.
Il sentimento che unisce un’amicizia o un gruppo di amici, chiamato Philia
l’Attrazione sessuale o romantica verso una persona: chiamata Eros.
Infine, l’amore spirituale, elevato, verso ogni essere umano, che pochi individui sono in grado di provare; specialmente quando si guida di fretta su una strada a una corsia, rallentati da un’auto guidata da un anziano. Questo tipo di amore è chiamato: Agape.

Se dovessimo usare la stessa classificazione nella nostra cultura e aggiornarla in questi tempi moderni complessi, personalmente aggiungerei una nuova forma d’Amore chiamata:”Diadico“.
Un sentimento nato contemporaneamente all’era digitale, dove tutto è veloce e diventa obsoleto nel giro di una fase lunare.

E’ quell’impulso che ti fa gioire per l’acquisto per il nuovo cellulare, potente e dotato di schermo abbagliante, in grado di incantare qualsiasi occhio, che necessita di essere pulito ogni momento con un panno di lino finemente decorato.
Al tocco liscio e gradevole, con la scocca luminescente e incantevole, degna di essere toccata ogni minuto, anche senza accenderlo.
Fantastico e divino, lo adoriamo ogni giorno posandolo delicatamente sopra una superficie pulita, cosi come la madre posa il suo bambino nella culla.
Passa un mese e diventa un oggetto comune che tiriamo fuori dalla tasca, catapultandolo fuori con un gesto distratto. Tocchiamo il display con il pollice in maniera svogliata e lo puliamo, inutilmente con il gomito, dalle violente ditate.
Non appena esce il modello nuovo guardiamo il nostro vecchio dispositivo con occhi diversi; non è più così meraviglioso.
Non appena esce si compra il nuovo dispositivo e torna da capo la routine dell’amore Diadico, che inizia con giubilo e finisce con totale indifferenza, talmente velocemente che non bastano i millisecondi per misurarla.

Viene percepito anche per quel tipo di programma che usiamo nel quotidiano, come ad esempio :”Caruggio 3.0″ capace di orientarci nelle nostre camminate domenicali all’interno dei borghi più antichi d’Italia. Senza ombra di dubbio è il programma più utile inventato dall’umanità, dopo il menù dei ristoranti e pensate di non abbandonarlo mai, per nessun motivo.
Qualche mese dopo esce un’altra applicazione di una software house concorrente chiamata:”Vicolo 1.0” la genuinità del prodotto è tale da rendere qualsiasi altro software presente sul mercato, indietro di venti anni, se non di trentatré.
Vista facilità di utilizzo, la precisione con cui sono state ideate le mappe e il metodo gratuito di distribuzione, passate immediatamente al nuovo programma senza nessuna cerimonia.
Qualsiasi apprezzamento, qualsiasi entusiasmo verso Caruggio 2.0 viene dimenticato in favore di Vicolo 1.0, che risulta il software del millennio!
Almeno fino al prossimo sabato.

L’amore Diadico possono provarlo anche chi vive con un ricordo di una specifica esperienza e che, nuovamente vissuta nell’occasione di rigiocare a un vecchio videogioco, preso mano a un vecchio telefono, un vecchio computer o ri-utilizzando un vecchio elettrodomestico, gli venga spontaneo riflettere:
“E pensare che andavo matto per questa merda”.

Che viviate di Storge, Philia, Eros, Agape o Diadico, l’importante è che ricordiate sempre che, l’Amore non è una semplice classificazione di termini elaborati da un pensiero celebrale o un istinto cieco che sboccia occasionalmente.
L’amore bisogna viverlo personalmente, quotidianamente, con coraggio, onestà e concordare una cifra adeguata per il Boccaciccio o il Candelabro.
Non c’è altro da dire.

Published by Fabio Basso

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